La Regione Lazio ha attivato il Fondo Rotativo WBO (Workers BuyOut), uno strumento finanziario pensato per salvare aziende in difficoltà attraverso il coinvolgimento diretto dei lavoratori. Questo fondo offre finanziamenti a tasso zero alle cooperative costituite dai dipendenti o ex dipendenti di imprese in crisi, permettendo loro di rilevare l’attività e garantirne la continuità produttiva. http://lazioeuropa.it
Come funziona il Fondo WBO
Il Fondo WBO è stato istituito con la Legge Regionale 13/2018 ed è gestito da CFI – Cooperazione Finanza Impresa, selezionato tramite bando da Lazio Innova. Il fondo prevede:
Finanziamenti agevolati a tasso zero per l’acquisizione o l’affitto di aziende, rami d’azienda o beni aziendali.
Un finanziamento minimo di 20.000 euro fino al 100% dei costi ammissibili, con restituzione in 10 anni e possibilità di preammortamento fino a due anni. http://regione.lazio.it
L’obbligo che almeno 2/3 dei soci della cooperativa siano ex dipendenti dell’azienda in crisi e presentino un solido piano industriale di rilancio. http://lavorolazio.com.
Obiettivi e impatto sul territorio
Il fondo rappresenta un’alternativa concreta ai licenziamenti e alla chiusura delle imprese, favorendo il mantenimento dei posti di lavoro e la continuità produttiva. Secondo l’assessore allo Sviluppo Economico, Paolo Orneli, l’iniziativa punta a costruire un modello di sviluppo più inclusivo e innovativo, dando ai lavoratori la possibilità di diventare imprenditori di sé stessi. http://lavorolazio.com
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Come si accede al finanziamento
Le domande per accedere al Fondo WBO possono essere presentate attraverso la piattaforma di CFI – Cooperazione Finanza Impresa, che fornisce anche assistenza per la compilazione. Il bando è a sportello, ovvero aperto fino all’esaurimento delle risorse disponibili, con una chiusura prevista entro luglio 2029. http://regione.lazio.it
Il Fondo Regionale WBO rappresenta un’opportunità unica per le aziende laziali in crisi e per i loro lavoratori. In un contesto economico incerto, questa misura non solo previene la disoccupazione, ma favorisce anche la nascita di nuove imprese cooperative. Un’iniziativa che potrebbe fare la differenza per molte realtà produttive del Lazio.